







Redentore Utopia II - Alpha
Con il primo Utopia abbiamo trasformato un’idea in realtà: un movimento progettato da noi e realizzato in Italia, capace di dare un’identità autentica al nostro modo di fare orologeria. Con Redentore Utopia II abbiamo scelto di non fermarci a quel traguardo, ma di approfondire quel linguaggio, portandolo su un livello più maturo e consapevole. Nasce così il V5001, evoluzione del nostro calibro, pensato per esprimere con maggiore forza il legame tra meccanica, finiture e design.
MATERIALE CASSA: Acciaio Inox 316L
QUADRANTE: Guilloché inciso a mano su macchina "rotonda" del 1850 dal maestro Riccardo Renzetti
DIMENSIONI: Ø38mm, 44,2mm da ansa a ansa, 8,9mm di spessore
MOVIMENTO: V5000, Made in Italy (prodotto da OISA, progettato da Fausto Berizzi & Andrea Menegazzo)
VETRO: Zaffiro con trattamento antiriflesso
LUNETTA: Acciaio Inox lucido
FONDELLO: A vista con vetro zaffiro, fissato con 6 viti
CINTURINO: Pelle goffrata realizzata a mano da Gian Pietro Failli
FIBBIA: Acciaio Inox 316L, lucida e satinata, incisa
Ogni orologio con calibro V5000 è assemblato personalmente nel nostro Atelier in Italia da Daniele Zorzetto, maestro orologiaio con una lunga esperienza nella regolazione di bilancieri a inerzia variabile con masselottes e spirale libera.
Spediamo in tutta Italia in 24-48 ore. Una volta che l’ordine è stato spedito, riceverai un'e-mail di conferma dell'ordine contenente il numero di tracciamento per monitorare lo stato della spedizione.
Se l'orologio non è di tuo gradimento, puoi renderlo entro 14 giorni dalla ricezione del tuo ordine. Per maggiori info, vedi i nostriTermini e Condizioni.


Radicata nell’eredità luminosa di Venezia, questa tonalità calda richiama il modo in cui la luce ha da sempre trasformato l’architettura della città in riflessi e atmosfera. Il suo carattere radioso riecheggia una lunga tradizione di arti decorative, dai dettagli dorati ai mosaici scintillanti capaci di catturare e diffondere la luce. Sul quadrante dell’Utopia II, questa superficie amplifica il motivo inciso, permettendo al guilloché di prendere vita mentre la luce scorre sulle onde. Il risultato è un quadrante di straordinaria profondità e calore, dove texture e luminosità si fondono in un’esperienza visiva in continuo mutamento.

Per la realizzazione dei quadranti ci siamo affidati a una delle ultime botteghe ancora capaci di praticare il guilloché tradizionale nella sua forma più autentica. Un’arte rara, che sopravvive grazie a pochi maestri e a macchine storiche azionate esclusivamente a mano, dove ogni incisione nasce da un gesto lento, preciso e irreversibile. Linea dopo linea, micron dopo micron, il metallo viene scolpito senza possibilità di correzione, in un dialogo costante tra mano, materia e luce. Il risultato non è una semplice decorazione, ma una superficie viva e profonda, capace di cambiare con l’angolo di osservazione e di rendere ogni quadrante irripetibile.

Il secondo capitolo porta con sé novità anche dal punto di vista meccanico ed è proprio da questo desiderio di approfondimento che nasce il V5001. Un’evoluzione sviluppata a partire dall’esperienza del V5000, che ne mantiene invariati architettura, affidabilità e prestazioni, introducendo al contempo un livello superiore di cura nelle finiture e nella lettura complessiva del movimento, oltre a un trattamento galvanico in oro 24 carati che ne accresce il pregio estetico.
Radicata nell’eredità luminosa di Venezia, questa tonalità calda richiama il modo in cui la luce ha da sempre trasformato l’architettura della città in riflessi e atmosfera. Il suo carattere radioso riecheggia una lunga tradizione di arti decorative, dai dettagli dorati ai mosaici scintillanti capaci di catturare e diffondere la luce. Sul quadrante dell’Utopia II, questa superficie amplifica il motivo inciso, permettendo al guilloché di prendere vita mentre la luce scorre sulle onde. Il risultato è un quadrante di straordinaria profondità e calore, dove texture e luminosità si fondono in un’esperienza visiva in continuo mutamento.
Per la realizzazione dei quadranti ci siamo affidati a una delle ultime botteghe ancora capaci di praticare il guilloché tradizionale nella sua forma più autentica. Un’arte rara, che sopravvive grazie a pochi maestri e a macchine storiche azionate esclusivamente a mano, dove ogni incisione nasce da un gesto lento, preciso e irreversibile. Linea dopo linea, micron dopo micron, il metallo viene scolpito senza possibilità di correzione, in un dialogo costante tra mano, materia e luce. Il risultato non è una semplice decorazione, ma una superficie viva e profonda, capace di cambiare con l’angolo di osservazione e di rendere ogni quadrante irripetibile.
Il secondo capitolo porta con sé novità anche dal punto di vista meccanico ed è proprio da questo desiderio di approfondimento che nasce il V5001. Un’evoluzione sviluppata a partire dall’esperienza del V5000, che ne mantiene invariati architettura, affidabilità e prestazioni, introducendo al contempo un livello superiore di cura nelle finiture e nella lettura complessiva del movimento, oltre a un trattamento galvanico in oro 24 carati che ne accresce il pregio estetico.



Cal. V5001
Il V5001 è l’evoluzione del V5000, di cui conserva l’architettura tecnica introducendo un livello di finitura superiore. Progettato e realizzato interamente in Italia, offre 60 ore di riserva di carica in soli 3,5 mm di spessore, con una precisione regolata a ±3 secondi al giorno. Introduce ruote a doppia spirale e ponti e platina con doratura galvanica in oro 24k, completate da Côtes de Genève radiali e perlage fine. Pensato per la stabilità nel tempo, integra un bilanciere ad inerzia variabile in rame-berillio con quattro masselottes, ponte del bilanciere a doppio ancoraggio e sistema anti-shock KIF Elastor.
25.200 alternanze/ora (3,5 Hz)
60 ore
Spirale libera con regolazione a 4 masselottes, realizzato in rame-berillio da Atokalpa
KIF Elastor®
±3 secondi al giorno
3.5mm
19
Ponti superiori con Côtes de Genève radiali e anglage lucidato; microperlage eseguito a mano sulla platina principale; ruote con finitura a doppia chiocciola; étirage sul ponte del bilanciere
Ponti ricavati dal pieno tramite lavorazione CNC ad alta precisione
Finitura galvanica in oro 24k applicata ai ponti e alla platina principale
Realizzato in Italia su disegno proprietario (n. 402025000000420), prodotto da OISA
La cultura delle finiture
Le decorazioni del calibro sono eseguite con un approccio artigianale e funzionale alla leggibilità meccanica. I ponti superiori presentano Côtes de Genève radiali, valorizzate da anglage lucido sui bordi, mentre la platina è rifinita con micro-perlage eseguito a mano, visibile nelle aree scoperte. Le ruote adottano una lavorazione a doppia spirale, che aggiunge profondità visiva al treno del tempo, mentre il ponte del bilanciere è caratterizzato da étirage orizzontale, a sottolinearne il ruolo strutturale e tecnico all’interno del movimento.



Realizzato da Atokalpa in una lega di rame-berillio, questo bilanciere è regolato tramite quattro masselottes, piccoli pesi periferici che consentono di variare l’inerzia senza alterare la lunghezza attiva della spirale. Rispetto ai bilancieri tradizionali con racchetta di regolazione, il sistema ad inerzia variabile permette una regolazione più fine e stabile nel tempo, riducendo l’influenza di urti o cambiamenti di posizione sulla precisione dell’orologio. Questo tipo di bilanciere è tipico dell’alta orologeria, dove le prestazioni cronometriche a lungo termine sono una priorità.

In questo sistema, la trasmissione del moto è divisa in due rami distinti: uno dedicato ai secondi, l’altro a ore e minuti. Questa separazione meccanica riduce le interferenze tra i treni del tempo, evitando che le sollecitazioni dovute al movimento continuo della lancetta dei secondi influenzino la regolarità del sistema principale. Il risultato è una maggiore stabilità di marcia e una precisione più affidabile nel tempo. Un approccio raffinato alla costruzione del movimento, che privilegia la precisione a lungo termine.

Progettato con attenzione all’equilibrio tra efficienza e praticità, il V5001 offre oltre 60 ore di riserva di carica, ben oltre la media dei movimenti automatici. Questo intervallo consente all’orologio di mantenere una marcia stabile e precisa anche dopo giorni di inattività, evitando regolazioni o ricariche superflue. È una riserva pensata per adattarsi con naturalezza a diverse abitudini d’uso, sia nell’indosso quotidiano che nella rotazione con altri segnatempo, assicurando sempre prontezza e continuità di funzionamento.

KIF Parechoc è una realtà svizzera specializzata in sistemi antishock per movimenti meccanici. Nel V5000 impieghiamo il KIF Elastor, progettato per proteggere il perno del bilanciere da urti improvvisi. Una molla elicoidale a forma di stella, posta attorno alla pietra d’incassaggio, assorbe l’energia dell’impatto e riporta il bilanciere nella posizione ottimale. Questo sistema compatto offre maggiore precisione e stabilità rispetto a soluzioni più semplici, contribuendo alla resistenza del movimento anche in condizioni dinamiche.
Realizzato da Atokalpa in una lega di rame-berillio, questo bilanciere è regolato tramite quattro masselottes, piccoli pesi periferici che consentono di variare l’inerzia senza alterare la lunghezza attiva della spirale. Rispetto ai bilancieri tradizionali con racchetta di regolazione, il sistema ad inerzia variabile permette una regolazione più fine e stabile nel tempo, riducendo l’influenza di urti o cambiamenti di posizione sulla precisione dell’orologio. Questo tipo di bilanciere è tipico dell’alta orologeria, dove le prestazioni cronometriche a lungo termine sono una priorità.
In questo sistema, la trasmissione del moto è divisa in due rami distinti: uno dedicato ai secondi, l’altro a ore e minuti. Questa separazione meccanica riduce le interferenze tra i treni del tempo, evitando che le sollecitazioni dovute al movimento continuo della lancetta dei secondi influenzino la regolarità del sistema principale. Il risultato è una maggiore stabilità di marcia e una precisione più affidabile nel tempo. Un approccio raffinato alla costruzione del movimento, che privilegia la precisione a lungo termine.
Progettato con attenzione all’equilibrio tra efficienza e praticità, il V5001 offre oltre 60 ore di riserva di carica, ben oltre la media dei movimenti automatici. Questo intervallo consente all’orologio di mantenere una marcia stabile e precisa anche dopo giorni di inattività, evitando regolazioni o ricariche superflue. È una riserva pensata per adattarsi con naturalezza a diverse abitudini d’uso, sia nell’indosso quotidiano che nella rotazione con altri segnatempo, assicurando sempre prontezza e continuità di funzionamento.
KIF Parechoc è una realtà svizzera specializzata in sistemi antishock per movimenti meccanici. Nel V5000 impieghiamo il KIF Elastor, progettato per proteggere il perno del bilanciere da urti improvvisi. Una molla elicoidale a forma di stella, posta attorno alla pietra d’incassaggio, assorbe l’energia dell’impatto e riporta il bilanciere nella posizione ottimale. Questo sistema compatto offre maggiore precisione e stabilità rispetto a soluzioni più semplici, contribuendo alla resistenza del movimento anche in condizioni dinamiche.




Linda Renzetti
Formatasi all’interno della bottega di famiglia, dove l’arte del guilloché viene tramandata da generazioni, Linda Renzetti è figlia di Riccardo Renzetti, autore del quadrante del primo Redentore Utopia. Oggi è una delle pochissime artigiane in grado di praticare questa tecnica secondo i metodi storici, lavorando su torni ottocenteschi azionati interamente a mano, che richiedono controllo assoluto, esperienza e una profonda conoscenza del materiale. Rispetto a una tradizione rigorosa, il suo approccio introduce una sensibilità più libera e artistica, in cui il guilloché non è inteso come semplice decorazione, ma come un processo di costruzione della superficie. Ogni linea è definitiva, ogni gesto irreversibile, e il risultato riflette un equilibrio personale tra disciplina tecnica ed espressione creativa.


“ABBIAMO DATO UNA FORMA AL MOTO DELL'ACQUA”
L’idea della trama incisa nasce dall’osservazione della marea e dal legame con il territorio lagunare, dove acqua e luce trasformano continuamente la percezione delle superfici. Da questa suggestione prende forma un pattern concepito non come ornamento, ma come traduzione materica di un fenomeno naturale. Il disegno viene sviluppato su carta e affinato attraverso una lunga fase di sperimentazione su grandi basi in alluminio, fino ai test finali su dischi in ottone a grandezza naturale, necessari per raggiungere l’equilibrio tra incisione, superficie lucida e profondità visiva.
Ø38 mm, da ansa ad ansa 44.2 mm, spessore 8.9 mm
Acciaio 316L
Guilloché, inciso a mano con macchinari rose engine dal maestro Renzetti
Zaffiro con trattamento antiriflesso
A vista con vetro zaffiro, fissato con 6 viti
Pelle goffrata, realizzato a mano




















