Nereide Chimera
Venezia è, per sua natura, una chimera. Una città costruita sull’acqua, in un luogo dove non avrebbe dovuto esistere, nata dalla capacità di unire elementi incompatibili e trasformarli in struttura, equilibrio e durata. Il suo simbolo, il leone alato, riflette la stessa idea di fusione tra nature diverse.
Da questo principio nasce la sperimentazione alla base del progetto. Il quadrante è realizzato in tigre di ferro, un materiale esotico ottenuto dall’unione di occhio di tigre, diaspro rosso ed ematite. Tre pietre differenti che convivono in una superficie stratificata e imprevedibile.
- Edizione limitata di 500 pezzi
- Prezzo: 1295€

Nella mitologia, la chimera è una creatura composta dall’unione di nature differenti. Non nasce come figura caotica, ma come sintesi: una forma nuova, stabile, in cui elementi diversi convivono senza annullarsi. La sua forza non risiede nelle singole parti, ma nel loro equilibrio.
Nel corso della storia, la chimera è diventata il simbolo della sperimentazione e della trasformazione. Rappresenta la capacità di superare i limiti imposti dalla tradizione, unendo ciò che apparentemente non è destinato a coesistere.

Le stratificazioni della pietra emergono dall’unione di occhio di tigre, diaspro rosso ed ematite, tre componenti minerali differenti per struttura e comportamento. La loro combinazione genera una superficie naturale imprevedibile, in cui rosso intenso, venature scure e riflessi metallici si distribuiscono in modo sempre diverso. Ogni quadrante è unico, determinato dalla composizione stessa del materiale, ed è proprio questa unione di elementi eterogenei a dare origine al nome Chimera.

Il quadrante è ricavato da lastre selezionate della Tigre di Ferro, orientate e tagliate per valorizzarne le stratificazioni naturali. Ogni disco viene assottigliato fino a circa 0,4 mm, mantenendo l’integrità necessaria all’assemblaggio. Una lucidatura controllata definisce la superficie ed esalta i contrasti tra rosso ferroso e riflessi dorati, prima dell’applicazione di indici e dettagli.

Ogni frammento viene osservato e valutato singolarmente per qualità cromatica, stratificazione e stabilità. Solo le porzioni che presentano un equilibrio tra venature, contrasto e integrità strutturale vengono selezionate per la lavorazione, in un processo che privilegia la lettura della materia prima di qualsiasi intervento tecnico.
Nella mitologia, la chimera è una creatura composta dall’unione di nature differenti. Non nasce come figura caotica, ma come sintesi: una forma nuova, stabile, in cui elementi diversi convivono senza annullarsi. La sua forza non risiede nelle singole parti, ma nel loro equilibrio.
Nel corso della storia, la chimera è diventata il simbolo della sperimentazione e della trasformazione. Rappresenta la capacità di superare i limiti imposti dalla tradizione, unendo ciò che apparentemente non è destinato a coesistere.
Le stratificazioni della pietra emergono dall’unione di occhio di tigre, diaspro rosso ed ematite, tre componenti minerali differenti per struttura e comportamento. La loro combinazione genera una superficie naturale imprevedibile, in cui rosso intenso, venature scure e riflessi metallici si distribuiscono in modo sempre diverso. Ogni quadrante è unico, determinato dalla composizione stessa del materiale, ed è proprio questa unione di elementi eterogenei a dare origine al nome Chimera.
Il quadrante è ricavato da lastre selezionate della Tigre di Ferro, orientate e tagliate per valorizzarne le stratificazioni naturali. Ogni disco viene assottigliato fino a circa 0,4 mm, mantenendo l’integrità necessaria all’assemblaggio. Una lucidatura controllata definisce la superficie ed esalta i contrasti tra rosso ferroso e riflessi dorati, prima dell’applicazione di indici e dettagli.
Ogni frammento viene osservato e valutato singolarmente per qualità cromatica, stratificazione e stabilità. Solo le porzioni che presentano un equilibrio tra venature, contrasto e integrità strutturale vengono selezionate per la lavorazione, in un processo che privilegia la lettura della materia prima di qualsiasi intervento tecnico.




Specifiche tecniche
Ø42 mm, da ansa ad ansa 49 mm, spessore 12.5 mm
Tigre di ferro, composto da occhio di tigre, diaspro rosso e ematite
Movimento automatico Swiss Made Sellita SW200-1, rotore personalizzato rodiato con finitura Côtes de Genève radiale
Acciaio 316L, finitura satinata
Tungsteno, finitura lucida, resistente ai graffi con una resistenza pari a 9/10 sulla scala Mohs
Zaffiro con trattamento antiriflesso
Swiss-Made BGW9 Super-LumiNova®
20 Atmosfere (200m/656ft)

Cuore meccanico a vista
Nereide Chimera è animato dal calibro Sellita SW200-1. A completarlo, il nostro rotore proprietario, progettato per unire funzionalità e identità estetica. La struttura scheletrata, decorata con Côtes de Genève radiale e rifinita con anglage sui bordi, valorizza il movimento sottostante. Il trattamento galvanico in oro rosso 3N ne esalta geometrie e dettagli, mantenendo coerenza cromatica.

Edizione Limitata di 500 pezzi
Il packaging riprende il rosso intenso della pietra Tigre di Ferro, tonalità dominante che ne richiama le stratificazioni naturali e sviluppa visivamente il concept. La superficie diventa estensione del progetto, raccontando il legame tra il Leone di San Marco, nella sua natura composita, e la materia del quadrante. Le grafiche danno continuità all’idea di chimera come unione di elementi differenti, trasformando il cofanetto in parte integrante dell’identità del prodotto.
La cura del dettaglio
Per questa edizione introduciamo un nuovo cinturino in gomma FKM, materiale tecnico ad alte prestazioni noto per resistenza, stabilità e comfort nel tempo. La sua struttura garantisce flessibilità e durata, mentre la tonalità rosso scuro richiama il colore dominante della pietra e del packaging, completando l’identità cromatica del progetto.










