Arsenale Calendario
Una nuova architettura prende forma con l’introduzione del calendario automatico, una complicazione che permette di leggere giorno, data e mese in modo immediato. Il quadrante si costruisce su più livelli: sottoquadranti simmetrici, indicatore di riserva di carica a ore 12 e, a ore 6, l’indicazione delle 24 ore viene reinterpretata attraverso un disco giorno-notte definito da una semiluna in zaffiro fissata da due viti. Una soluzione costruttiva non convenzionale che introduce profondità e ordine, mantenendo una lettura immediata.
- Disponibilità a partire dal 27 Aprile
- Prezzo: 1200€

All’interno del quadrante, l’indicazione giorno-notte a ore 6 introduce una lettura diversa rispetto ai calendari tradizionali. Al posto della classica lancetta delle 24 ore, la funzione è reinterpretata come una costruzione meccanica. Un disco dedicato rappresenta l’alternanza tra luce e oscurità, mentre la semiluna in vetro zaffiro fissata con due viti ne definisce il passaggio. Una soluzione progettuale che integra la funzione nella struttura del quadrante, mantenendo una lettura chiara e intuitiva.

Alla base del progetto c’è un approccio preciso, ispirato alle logiche dell’Arsenale di Venezia: modularità, sequenza, controllo. Il calendario automatico definisce la disposizione delle informazioni, mentre il disco giorno-notte a ore 6 introduce una lettura ciclica del tempo. A ore 12, l’indicatore di riserva di carica rappresenta un elemento distintivo e non convenzionale, integrato nella struttura del quadrante. La semiluna in vetro zaffiro, fissata con viti, rende visibile la funzione e ne definisce il funzionamento, contribuendo a una struttura solida e resistente.

L’indicatore a ore 12 è progettato per integrarsi con il logo senza modificarne posizione e presenza visiva. La sfera adotta un collo rialzato che le consente di scorrere sopra la croce e completare la propria corsa senza interferenze. La geometria risponde a una logica funzionale precisa: mantenere il logo al centro del quadrante garantendo una lettura costante dello stato di carica. Considerando un’autonomia di 42 ore, l’escursione della sfera si sviluppa su un arco di circa 130°, pari a poco più di 3° per ogni ora, assicurando una lettura chiara e progressiva.
All’interno del quadrante, l’indicazione giorno-notte a ore 6 introduce una lettura diversa rispetto ai calendari tradizionali. Al posto della classica lancetta delle 24 ore, la funzione è reinterpretata come una costruzione meccanica. Un disco dedicato rappresenta l’alternanza tra luce e oscurità, mentre la semiluna in vetro zaffiro fissata con due viti ne definisce il passaggio. Una soluzione progettuale che integra la funzione nella struttura del quadrante, mantenendo una lettura chiara e intuitiva.
Alla base del progetto c’è un approccio preciso, ispirato alle logiche dell’Arsenale di Venezia: modularità, sequenza, controllo. Il calendario automatico definisce la disposizione delle informazioni, mentre il disco giorno-notte a ore 6 introduce una lettura ciclica del tempo. A ore 12, l’indicatore di riserva di carica rappresenta un elemento distintivo e non convenzionale, integrato nella struttura del quadrante. La semiluna in vetro zaffiro, fissata con viti, rende visibile la funzione e ne definisce il funzionamento, contribuendo a una struttura solida e resistente.
L’indicatore a ore 12 è progettato per integrarsi con il logo senza modificarne posizione e presenza visiva. La sfera adotta un collo rialzato che le consente di scorrere sopra la croce e completare la propria corsa senza interferenze. La geometria risponde a una logica funzionale precisa: mantenere il logo al centro del quadrante garantendo una lettura costante dello stato di carica. Considerando un’autonomia di 42 ore, l’escursione della sfera si sviluppa su un arco di circa 130°, pari a poco più di 3° per ogni ora, assicurando una lettura chiara e progressiva.





Specifiche tecniche
Il design di questo segnatempo trae ispirazione dall’Arsenale di Venezia, l’antico cantiere navale che per secoli è stato simbolo di innovazione tecnologica. Arsenale combina finiture classiche e un design audace, trovando un equilibrio tra tradizione e modernità. La cassa sottile da 9,95 mm e il bracciale integrato, con maglie satinate e dettagli lucidi, lo rendono un modello elegante e contemporaneo.
40 mm, da ansa da ansa 44 mm, spessore 9.6 mm (vetro escluso)
Acciaio 316L
Zaffiro a doppia curvatura, spessore 1.4 mm
Finitura soleil con contatori concentrici, indicatore giorno/notte con semi-disco in zaffiro fissato da viti
Miyota 9100 automatico, calendario completo con indicatore di riserva di carica e indicazione giorno/notte riprogettata
Acciaio con lavorazione zigrinata
5 Atmosfere (50m/164ft)
A vite

L’eredità dell’Arsenale
Il fondello celebra l’Arsenale di Venezia, simbolo di equilibrio tra tradizione e innovazione. Lo stesso principio si riflette nell’orologio: lancette dauphine scheletrate e indici a lingotto lucidi dialogano con una cassa e un bracciale integrato dal design contemporaneo. L’alternanza di finiture satinate e lucide ne esalta il carattere tecnico, mentre il quadrante, con costruzione stratificata e indicazione giorno-notte su semiluna in zaffiro, aggiunge profondità. Come l’Arsenale, anche questo segnatempo unisce epoche diverse in una sintesi progettuale solida ed equilibrata.

Il più antico cantiere del futuro
Per secoli l’Arsenale di Venezia rappresentò uno dei più straordinari esempi di innovazione applicata alla manifattura. La sua struttura organizzativa consentiva di ottimizzare tempi, risorse e lavorazioni, trasformando la costruzione navale in un processo efficiente e altamente specializzato. Tra officine, fonderie e spazi dedicati all’assemblaggio, venivano realizzate navi, armamenti e componenti essenziali per la flotta veneziana. Era un luogo in cui sapere artigianale e visione strategica convivevano, rendendo Venezia una potenza capace di guardare molto avanti rispetto al proprio tempo.













